← tutte le idee
Numeri4 min di lettura25 settembre 2026

L'AI nelle aziende italiane: i numeri veri, e cosa dicono di te

Il 16,4% delle imprese la usa, ma fra le grandi è il 53% e fra le piccole il 14%. E l'ostacolo numero uno non sono i soldi: sono le competenze.

Sull'intelligenza artificiale nelle aziende si sente dire tutto e il contrario di tutto. I numeri, invece, ci sono: l'Istat li raccoglie ogni anno nell'indagine Imprese e ICT, l'ultima pubblicata a dicembre 2025. Vale la pena guardarli, perché raccontano una storia diversa da quella dei convegni.

Quante la usano davvero

AnnoImprese con almeno 10 addetti che usano l'AI
20235,0%
20248,2%
202516,4%

Raddoppia ogni anno. È una crescita rapidissima in termini relativi, e allo stesso tempo vuol dire che più di otto imprese su dieci non la usano ancora. Chi ti dice che sei rimasto indietro sta esagerando; chi ti dice che è una moda passeggera sta guardando il numero sbagliato.

Il divario che conta: grandi contro piccole

20242025
Imprese con almeno 250 addetti32,5%53,1%
PMI da 10 a 249 addetti7,7%15,7%

Più di una grande impresa su due la usa, contro meno di una PMI su sei. Il divario è arrivato a 37 punti e si sta allargando: nell'ultimo anno le grandi hanno guadagnato venti punti, le piccole otto.

La distanza non è fra te e l'intelligenza artificiale. È fra te e le aziende grandi che stanno nella tua stessa filiera.

Questo è il dato che conta se lavori con committenti grossi: loro stanno riorganizzando i processi che passano anche da te. Fra un paio d'anni il documento che oggi gli mandi via mail te lo chiederanno in un formato che si legge da solo.

Per cosa la usano

Le tecnologie più diffuse fra chi l'ha adottata:

  • Estrarre informazioni da documenti di testo — 70,8%. È la più usata di tutte, e non è un caso: è il lavoro più noioso e più ripetuto che ci sia in un ufficio.
  • Generare testo, immagini, audio — 59,1%. È quella di cui si parla sempre.
  • Riconoscimento del parlato — 41,3%. Dettare invece di scrivere, trascrivere invece di riassumere a memoria.

E le funzioni aziendali dove entra:

  • Marketing e vendite — 33,1%
  • Processi amministrativi — 25,7%
  • Ricerca e sviluppo — 20,0%

Il primo posto va al marketing, ed è comprensibile: è dove si vede subito il risultato e dove sbagliare costa poco. Ma il numero interessante è il secondo. L'amministrazione è dove stanno le ore ripetute, ed è l'unica voce di questo elenco in cui il guadagno si misura in giornate restituite invece che in contenuti prodotti.

Cosa ferma chi non l'ha adottata

Alle imprese che l'hanno valutata e poi hanno lasciato perdere, l'Istat ha chiesto perché. Le risposte, in ordine:

Ostacolo dichiaratoQuante lo indicano
Mancanza di competenze interne58,6%
Normativa poco chiara47,3%
Qualità dei dati che hanno in casa45,2%
Preoccupazioni sulla privacy43,2%
Costi troppo alti43,0%

Il costo è all'ultimo posto. Quello che manca non sono i soldi: è qualcuno che sappia cosa farci.

È il dato più utile di tutta l'indagine, e ribalta il modo in cui questa roba viene venduta. Non si tratta di comprare uno strumento: si tratta di avere qualcuno — dentro o fuori — che sappia guardare i tuoi processi e dire quali si possono togliere di mezzo. Lo strumento, a quel punto, costa poche decine di euro al mese.

Il terzo ostacolo è il più onesto di tutti: la qualità dei dati. Quasi una su due dice che i propri dati non sono in condizione di essere usati. Hanno ragione, e chi glielo nasconde per vendergli qualcosa fa un pessimo servizio.

La formazione, che è il vero buco

Le rilevazioni del Politecnico di Milano aggiungono il pezzo che manca: circa tre PMI su quattro non hanno investito e non prevedono di investire in AI nel breve periodo, e solo il 7% ha una formazione strutturata sul tema.

Sette per cento. Ed è la stessa cosa che, dal febbraio 2025, l'Europa ha reso obbligatoria per chi impiega sistemi di AI: chi li usa deve essere messo in condizione di saperli usare. Ne abbiamo scritto qui.

Cosa ne facciamo di questi numeri

Tre cose, se hai un'azienda piccola e stai decidendo se muoverti.

  1. Non sei in ritardo. Otto su dieci non hanno ancora cominciato. Sei in tempo per farlo bene invece che in fretta.
  2. Non è un problema di budget. Il costo è l'ultimo degli ostacoli dichiarati. Se ti stanno vendendo una cosa da decine di migliaia di euro per partire, stanno vendendo male.
  3. Parti dall'amministrazione, non dal marketing. È meno appariscente e restituisce ore vere.

Dove l'abbiamo letto

Il passo dopo

Leggere è gratis, capire dove se ne vanno le tue ore anche.

Rispondi a cinque domande sulla tua azienda e ti disegniamo la filiera: dove il lavoro si ferma, e quante ore l'anno stanno dentro i passaggi che oggi qualcuno rifà a mano.

Vedi la mappa dei tuoi processi

Da leggere dopo