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Notizie3 min di lettura25 settembre 2026

AI, la settimana: il decreto italiano entra in vigore il 30

Dal 30 settembre cambia chi deve dimostrare cosa quando un sistema di AI fa danni. E fuori dall'Italia si scopre che nessuno sa più quanti agenti ha in giro per l'azienda.

Il 30 settembre entra in vigore il decreto italiano sull'AI

Il decreto legislativo 160 del 9 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta il 15, si applica dal 30 settembre. Attua la delega della legge 132 del 2025 e sistema la parte che l'AI Act lasciava agli Stati: cosa succede quando un sistema di intelligenza artificiale fa un danno, e chi paga.

Le tre cose che cambiano per un'impresa, secondo le prime letture del testo:

  • Il nesso di causalità si presume. Se il danno arriva dalla violazione di un obbligo dell'AI Act, non è più chi ha subìto il danno a dover dimostrare che è colpa del sistema: è l'azienda a dover dimostrare che non lo è.
  • I log si esibiscono. Il giudice può ordinare di tirare fuori i registri del sistema, la documentazione sulla gestione dei rischi e quella sulla supervisione umana.
  • C'è un reato nuovo. Chi omette le misure tecniche per prevenire malfunzionamenti o manomissioni su un sistema ad alto rischio rischia da uno a cinque anni, e il reato entra fra quelli che coinvolgono direttamente l'azienda, non solo la persona.

Fino a ieri il rischio era una multa. Da mercoledì è l'onere della prova che si sposta dalla loro parte alla tua.

Il problema della settimana: quanti automatismi hai in giro?

Tre annunci diversi, nella stessa settimana, sullo stesso problema. Dataiku ha presentato un prodotto che serve a fare l'inventario degli agenti AI sparsi in azienda: chi li ha creati, cosa fanno, quali funzionano e quali andrebbero spenti. Boomi ha presentato una cosa simile dal lato dei permessi: a quali dati può arrivare ogni automatismo. E diverse analisi di sicurezza dicono che una parte consistente degli agenti in uso nelle aziende non ha controlli degni di questo nome.

È il momento in cui una tecnologia smette di essere entusiasmo e diventa amministrazione. Succede sempre, ed è il segnale che è entrata davvero.

Il software che perde la schermata

Alla sua conferenza annuale Salesforce ha presentato Headless 360: usare il gestionale senza passare dalla sua interfaccia. Non è una stranezza da addetti ai lavori, è una direzione: il programma smette di essere la finestra davanti a cui una persona sta seduta e diventa un motore che altri pezzi chiamano — un messaggio, una mail, una voce, un altro programma.

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